C.T.S. delle D.B.N.

Comitato Tecnico Scientifico delle Discipline Bio-Naturali della Regione Lombardia

Comunicato Stampa del C.T.S. delle D.B.N. sul conferimento di incarico professionale esterno alla naturopata Giordana Proto da parte del Policlinico G. Rodolici-San Marco di Catania

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Comunicato Stampa del Comitato Tecnico Scientifico per le Discipline Bio-Naturali, istituito dalla Legge Regione Lombardia Nr. 2/2005 “Norme in materia di Discipline Bio-Naturali”

Oggetto: Conferimento di incarico professionale esterno alla naturopata Giordana Proto da parte del Policlinico G. Rodolici-San Marco di Catania

La polemica mediatica seguita alla divulgazione di questa notizia, con interventi di eminenti medici e del CICAP, mostra la mancata conoscenza da parte di professionisti e rappresentanti di ospedali pubblici dell’ambito in cui in Italia è consentito l’esercizio legale della Naturopatia e di altre 50 Discipline Bio-Naturali. 

La normativa lombarda, approvata nel febbraio 2005, e seguita a ruota da analoga legislazione di Regione Toscana, Regione Veneto e Provincia Autonoma di Trento,  “non istituisce”, “certifica”, “riconosce” nuove professioni, ambito riservato alla Stato, ma stabilisce una forma di autoregolamentazione che permette a chi desidera e può dimostrare una formazione adeguata, di iscriversi gratuitamente ai Registri Regionali delle Discipline Bio-Naturali, pubblicati sul sito di  Regione Lombardia, Assessorato Formazione e Lavoro, a tutela del cittadino e dell’operatore di DBN.

Si tratta di un raro esempio di sussidiarietà, in cui gli operatori, constatata la mancanza di legislazione superiore, si sono organizzati su base  volontaria e gratuita.

La stessa ratio venne poi portata avanti dalla legge 4/2013 “Disposizioni in materia di professioni non organizzate in Ordini e Collegi” che demanda alle associazioni di operatori l’onere dell’autoregolamentazione, senza avere carattere di obbligatorietà. 

Ambedue queste leggi, constatata la mancanza di volontà dei governi, che nel nostro Paese sono stati caratterizzati da durate insufficienti alla elaborazione di quadri normativi specifici per centinaia di “nuove professioni” molto diverse fra loro, hanno permesso alle Discipline Bio-Naturali e alla Naturopatia nella fattispecie, di identificarsi nell’area della promozione della vitalità e della salute, totalmente avulsa dall’ambito sanitario in quanto volta alla salutogenesi, alla qualità della vita, ad una longevità sana, basata su sani stili di vita che da millenni l’uomo trae dal contatto con la Natura in vari contesti geografici e culturali.

La legge lombarda 2/2005 prende atto dell’esistenza sul territorio regionale di diverse professioni che si ispirano al concetto di vitalità. Queste professioni, fra cui Naturopatia, sono inserite nel Quadro Regionale degli Standard Professionali, in quanto godono di norme condivise che fissano il monteore minimo di formazione. Questo enorme lavoro è stato svolto dalle associazioni professionali e dagli enti formativi delle varie discipline all’interno del Comitato Tecnico Scientifico delle Discipline Bio-Naturali, più di vent’anni fa, a titolo totalmente gratuito,  e ha garantito, in questi vent’anni, la perfetta differenziazione fra le professioni sanitarie e le DBN, non escludendo affatto esperienze di collaborazione in ospedali e carceri con équipes sanitarie, basate su compiti e interventi ben identificati a salvaguardia della professionalità degli operatori, sanitari e non, coinvolti nei progetti.  

 Essere iscritti ai Registri Regionali Lombardi non significa svolgere una professione “riconosciuta”, ma acquisire un “bollino blu” istituzionale a favore della propria professionalità, riconoscibile dal cittadino alla ricerca di un professionista adeguatamente formato nelle discipline che pratica. 

L’operatore, una volta vagliata dal CTS la conformità della sua formazione agli standard fissati dai rappresentanti della sua disciplina, che da quarant’anni tutelano operatori e utenza, sottoscrive il Codice Deontologico e il Manifesto della Vitalità, dichiarando di attenervisi nell’esercizio della sua professione.

Riteniamo che niente meglio di quanto segue possa illustrare lo spirito e la sostanza di una legge regionale che portiamo avanti da vent’anni. 

Manifesto delle Discipline Bio Naturali

Le Discipline  Bio-Naturali sono  attività  pratiche  fondate  su  principi   culturali e operativi, costitutivi della nuova “cultura dellavitalità”:

 a) la finalizzazione alla piena espressione della vitalità, patrimonio unico e irripetibile di ogni persona inqualsiasi età, condizione sociale e stato dibenessere.

  1. l’approccio globale alla persona, presa in considerazione come entità vitaleindivisibile.
  2. l’utilizzo esclusivo di conoscenze, tecniche, strumenti e prodottinaturali.

Il dichiarato intento di operare in modo globale/olistico sulla vitalità della persona, le identifica senza ambiguità   e le distingue nettamente da ogni altro settore di attività, regolamentata e/o nonregolamentata.

Le DBN non sono pratiche terapeutiche, estetiche, sportive o di fitness.

L’ attività in ambito D.B.N. è libera e tutelata dalla Costituzione e dalla legge 4/2013.

L’inserimento di una disciplina nel novero delle D.B.N. è liberamente promossa dagli Enti che organizzano e tutelano gli Operatori della Disciplina stessa.

Il Comitato Tecnico-Scientifico delle Discipline Bio-Naturali condanna il polverone sollevato senza reale motivo, con l’intento di trasformare l’operato del tutto interno al Policlinico di Catania, in occasione per  infamare un’intera categoria di professionisti che paga le tasse e niente ha a che vedere con pratiche esoteriche e abuso di professione sanitaria, mentre sollecita il Parlamento a mettere mano ad una normativa nazionale che permetta al settore delle DBN di qualificarsi sempre più come attore della promozione della salute.

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